Acne, punti neri e alimentazione. Falsi miti o realtà?

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È un periodo stressante a scuola o a lavoro e mangi in maniera disordinata. Poi finalmente arriva il fine sabato e giustamente fai serata: una cena di certo non leggera, condita con del buon vino o della birra, poi in discoteca con le amiche fino a tardi con qualche cocktail di troppo…

La domenica mattina ti svegli, ti guardi allo specchio e sul viso trovi loro: punti neri e brufoli!

È colpa del trucco un po’ più pesante? Del poco sonno? Oppure l’acne e quei maledetti punti neri sono spuntati anche a causa di qualcosa che hai mangiato?

Problemi della pelle e alimentazione: falso mito o realtà?

Si parla spesso di correlazione tra problemi della pelle e alimentazione, ma sono falsi miti o realtà?

Ho scartabellato la letteratura scientifica a riguardo e, secondo i ricercatori, l’alimentazione e in generale lo stile di vita giocano un ruolo fondamentale nella presenza dell’acne e dei punti neri!

Certo, c’è chi è più fortunata e ha una pelle da bambola di porcellana nonostante abbia uno stile di vita che metterebbe in imbarazzo pure Homer Simpson e, chi è talmente predisposto, che sviluppa punti neri a quintali nonostante la rigorosa alimentazione.

Tuttavia correggere le proprie abitudini alimentari può aiutare quantomeno a ridurre questo fastidioso inestetismo.

In poche parole: l’alimentazione conta!

Allora vediamo cosa dicono gli esperti. Qui puoi trovare una lista di alimenti da evitare (o almeno limitare) e una lista di nutrienti da ricercare e il motivo.

Alimenti che favoriscono acne e punti neri

Alcol

Purtroppo se è vero che un po’ di vino può aggiungere quel pizzico di brio alla serata, è anche vero, secondo i ricercatori, che l’acne può essere esacerbata dall’alcol e che l’assunzione di alcol rende l’acne ancora più difficile da trattare.

La spiegazione è che sia l’alcol, sia alcuni prodotti del suo metabolismo raggiungono la cute provocando alterazioni della composizione del sebo e favorendo la crescita dei batteri annidati nei follicoli.

Cioccolata

Mi piange il cuore a dirtelo… purtroppo non è un falso mito! La cioccolata è uno di quegli alimenti che favorisce la proliferazione di acne e punti neri.

Vuoi sapere come è stato dimostrato?

Ecco qui: in pratica i ricercatori hanno reclutato dei volontari. Metà di loro devono mangiare un certa quantità giornaliera di cioccolata, l’altra metà doveva astenersi del tutto dal mangiarla.

Alla fine del test sono stati letteralmente contati i brufoli sulla faccia dei volontari sia prima, sia dopo il periodo di tale “dieta”. Il responso è stato tragico (per gli amanti della cioccolata), chi l’ha mangiata ha avuto un aumento significativo del numero dei brufoli.

Sono stati fatti esperimenti con la cioccolata al latte e con quella fondente al 99%, la conclusione è sempre stata la stessa: i volontari che hanno mangiato la cioccolata hanno visto aumentare il numero dei brufoli.

Ma quanta cioccolata hanno mangiato? Gli esperimenti sono stati fatti con almeno 25 grammi al giorno per 4 settimane ed è stato notato un aumento del numero dei brufoli già nella prima settimana.

Fortunatamente una volta sospesa l’assunzione di cioccolata si torna come prima.

Cibo “spazzatura”

Anche in questo caso gli studi sono numerosissimi. Gli alimenti presi in esame sono stati carne di maiale e derivati, alimenti fritti e bevande zuccherate.

Riassumendo brevemente, i ricercatori concordano: una dieta ricca di grassi animali, grassi saturi e di carboidrati semplici (zuccheri raffinati), aumenta l’acne e i punti neri.

Questo perché una cattiva dieta influisce sui nostri ormoni, a partire dall’insulina, e questi a loro volta modificano la produzione del sebo della nostra pelle. Il sebo aumenta, accumulandosi nei follicoli generando i punti neri e cambia anche la sua composizione, diventando più appetitoso per i batteri che proliferano all’interno dei nostri follicoli. Si produce così pus e alcuni punti neri diventano veri e propri brufoli.

Questo succede soprattutto alle ragazze, in cui un aumento dell’insulina è uno dei fattori che predispongono all’insorgenza della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), i cui quattro segni patognomonici sono sovrappeso, irsutismo (aumento dei peli), alterazione del ciclo mestruale e, appunto, acne.

Latte

Il primo a notare la cosa fu un ricercatore newyorkese, un certo Dottor Bulkley che, nel 1885, che osservò che gli adolescenti che assumevano maggiori quantità di latte vaccino erano più soggetti a sviluppare punti neri e acne.

Da allora sono stati fatti numerosi studi su soggetti più o meno giovani e sull’assunzione di latte o derivati e la cosa è stata confermata. Sia latte che latticini fanno venire i brufoli e questo sembra dipendere da alcuni ormoni prodotti dalla mucca e secreti nel latte e dalla diversa composizione aminoacidica delle proteine del latte rispetto alle altre proteine animali.

Recentemente infatti è stata trovata anche una correlazione anche tra gli integratori proteici per sportivi contenenti proteine del latte e lo sviluppo di acne, specie sulla schiena.

Alimenti che contrastano acne e punti neri

I ricercatori hanno dimostrato l’efficacia di alcuni nutrienti nel prevenire la comparsa di punti neri e brufoli.

Ora vedremo insieme quali sono.

Voglio prima però precisare che, anche se le informazioni contenute in questo articolo sono tratte da articoli scientifici che trattano di acne, l’acne vera e propria, a differenza della presenza di qualche sporadico brufoletto, è un problema complesso che deve essere valutato caso per caso, con il parere di un medico specialista.

Omega 3

Gli omega3 contenuti soprattutto nel pesce, ma anche nella frutta a guscio, hanno numerose proprietà benefiche sul nostro sistema circolatorio e nervoso, ma è stata dimostrata anche un’efficacia contro l’acne.

Infatti sono in grado di modificare la composizione del sebo, rendendolo meno adatto ad ostruire i follicoli e riducono l’infiammazione dei follicoli stessi.

Ad esempio un’equipe di ricercatori californiani ha dimostrato, somministrando un integratore a base di olio di pesce a soggetti affetti da acne, che questo prodotto può essere utile a migliorare la pelle, anche in chi è affetto da acne infiammatoria severa.

Secondo i nutrizionisti, il pesce andrebbe consumato almeno 3 volte alla settimana, ma spesso non è così facile! Fortunatamente ci sono validi integratori di omega 3 in commercio, ad esempio puoi provare con questo*, che contiene anche vitamina E, che come vedremo dopo, è un’altra alleata della nostra pelle.

Omega3 contro acne e punti neri

Fibre

Le fibre aumentano il senso di sazietà e rallentano l’assorbimento dei carboidrati, riducendo così il picco glicemico dopo i pasti e quindi la produzione di insulina. Inoltre aiutano la regolarità intestinale, mantenendo un corretto equilibrio della flora batterica.

Grazie a queste caratteristiche un adeguato apporto giornaliero di fibre è un toccasana anche per la nostra pelle!

Se la tua dieta è povera di frutta e verdura, puoi provare alcuni integratori a base di fibre. Io mi sono sempre trovata molto bene con le fibre solubili* (come questa*) oppure psyllium* (come questa). Questi particolari tipi di fibre naturali di origine vegetale, hanno la particolarità di non fermentare nell’intestino. In questo modo non causano il gonfiore intestinale e la flautolenza che puoi accusare dopo aver mangiato un minestrone di verdura!

Inoltre hanno la caratteristica di dare alle feci la “giusta consistenza” e quindi sono indicate sia per chi soffre di stitichezza sia per chi ha il problema contrario.

fibre contro acne e punti neri

Prebiotici

I prebiotici (da non confondere con i probiotici) sono una particolare categoria di sostanze organiche che si trovano negli alimenti che non sono digeribili, ma, che una volta arrivate nel colon, stimolano selettivamente la crescita e l’attività di alcuni batteri buoni della nostra flora intestinale, contrastando quelli nocivi.

I prebiotici hanno effetti benefici non solo sulla nostra pelle. Si è dimostrato anche che prevengono l’infiammazione del colon, riducono il rischio di alcuni tumori, abbassano il colesterolo e regolano il metabolismo.

Sono infatti indicati per chi soffre di diabete o ipercolestoremia.

Il prebiotico più noto è l’inositolo. Si trova in particolare in cicoria, aglio, cipolle, banana, carciofo, avena e soia. In commercio esiste l’inulina* (clicca qui per vedere un esempio) in polvere, ricavata dalla radice della cicoria. È una polvere quasi insapore, lievemente dolciastra, che può essere aggiunta a bevande, yogurt, o anche ad impasti di pane o torte.

Zinco

È stato dimostrato da diversi studi che bassi livelli plasmatici di zinco correlano con un peggioramento dell’acne. Un’alimentazione ricca di questo elemento può molto essere utile a chi soffre di questo disturbo.

Lo zinco è contenuto prevalentemente negli alimenti di origine animale, in particolare nei crostacei, ma anche nel pesce, nella carne e nelle uova.

Per i vegetariani il lievito di birra e le alghe marine possono rappresentare un’importante fonte alimentare di zinco. Anche frutta secca, cereali e legumi contengono zinco, tuttavia gli alimenti di origine vegetale, in particolare i semi, contengono delle sostanze (i fitati) che si legano ai minerali rendendoli insolubili e quindi non assorbibili; per questo motivo proprio vegetariani e vegani sono a maggior rischio di carenza di zinco ed è consigliata un’integrazione particolare* (clicca qui per vedere un ottimo integratore di zinco).

Vitamine C, E, A, B

Queste vitamine contribuiscono a migliorare l’aspetto della nostra pelle grazie alla loro capacità di regolare il sistema immunitario, di ridurre l’infiammazione e contrastare i radicali liberi. Esse inoltre giocano un importante ruolo nella riparazione del DNA cellulare, proteggendo le cellule dai danni provocati dall’ambiente esterno come ad esempio i danni da esposizione ai raggi UV.

Grazie a queste proprietà, non solo prevengono la formazione dei brufoli, ma rallentano anche gli effetti del tempo sulla nostra pelle.

Gli alimenti più ricchi di vitamina C sono senza dubbio i frutti, in particolare agrumi, kiwi, ribes, ananas.

La vitamina E è contenuta soprattutto nella frutta a guscio (mandorle, noci, ecc.).

Le vitamine del gruppo B sono presenti prevalentemente negli alimenti di tipo animale, ma anche il lievito di birra* (clicca qui per vedere un ottimo lievito di birra) ne è molto ricco.

La vitamina A la puoi trovare soprattutto nella verdura di colore rosso-arancione, come carota, zucca, peperoni e pomodori. Ma anche in verdura a foglia larga come i broccoli.

Un alimento davvero super per le sue proprietà è senza dubbio l’alga spirulina* !

L’elevata composizione proteica (65-70% rispetto al 25% circa della carne) e la presenza degli amminoacidi essenziali la rendono particolarmente indicata sia per gli sportivi che per i sedentari che vogliono perdere peso, ma anche per i vegetariani. Essa è inoltre un’ottima fonte di ferro e di vitamine A, C, E e complesso B.

Ottima per chi preferisce introdurre questi nutrienti con composti naturali anziché con integratori industriali. Viene venduta sia in compresse (clicca qui per vedere la mia prima scelta) che in polvere (clicca qui per vedere quella che utilizzo per fare il pane verde) e quest’ultima può essere utilizzata sia in aggiunta a bevande, sia ad impasti da forno, che assumeranno così un simpatico colore verde.

Polifenoli

I polifenoli sono molecole che hanno proprietà antiossidanti, antimicrobiche, anti-infiammatorie e antineoplastiche. Recenti studi hanno dimostrato che queste molecole hanno la capacità di agire sulla pelle, limitando la produzione di sebo e sono quindi utili per la prevenzione e il trattamento di brufoli e punti neri.

Un alimento particolarmente ricco di polifenoli è il tè verde* (clicca qui per vedere il mio preferito), per questo esso è utilizzato sia per ottenere integratori alimentari che preparati per uso topico (cioè da applicare sulla pelle) utilizzati nella cura dell’acne.

Tè verde contro anche e punti neri

CONCLUSIONI

Una sana alimentazione mediterranea, oltre che per il nostro benessere generale, è una valida alleata anche per la nostra pelle.

È importante tenere a bada la nostra glicemia, poiché l’insulina che viene prodotta dal nostro corpo per abbassarla, predispone alla formazione di punti nei e brufoli.

Cosa fare?

  • scegliere alimenti con un basso indice glicemico, evitando così i picchi insulinici,
  • Cereali e farine integrali, frutta e verdura sono dunque preferibili rispetto alle farine bianche e agli zuccheri raffinati,
  • evitare come il male le bibite zuccherate, che a causa del loro elevato contenuto di glucosio e del rapido assorbimento producono i più alti picchi glicemici,
  • prediligere grassi vegetali rispetto ai grassi animali,
  • preferire proteine di origine vegetale o il pesce rispetto alla carne e ai latticini (anche le proteine non sono tutte uguali).

Quando si sgarra, un po’ di attività fisica, preferibilmente aerobica (una sana corsetta) ci può aiutare a tenere sotto controllo la glicemia e ristabilire un corretto equilibrio ormonale.

NOTA INFORMATIVA

*GLI INTEGRATORI NON SONO DA INTENDERE COME SOSTITUZIONE DI UNA DIETA E/O DI UNO STILE DI VITA SANI. ECCEDERNE NELL’USO PUÒ PORTARE EFFETTI COLLATERALI. SI RACCOMANDA DI CHIEDERE IL PARERE DEL PROPRIO MEDICO PRIMA DI INIZIARNE L’ASSUNZIONE.